c'era la simpatica idea di bilo per la grigliata del primo maggio sul monte fasce....
c'era la voglia di fare un bel giretto col porco....
c'era la curiosità di conoscere personalmente qualche brutta faccia di questo forum.... (e senza fare nomi ce ne sono alcune che meritano!)
c'era il mio umore altalenante che in questi giorni non è spesso 'in buona' e che mi faceva pensare che forse sarei stato più a mio agio per i fatti miei....
c'era la previsione di un meteo infame che nella serata di lunedì aveva messo in forse la realizzazione dell'incontro....
....fatto sta che martedì mattina la mia sveglia ha suonato alle sette, mi sono alzato, ho guardato fuori e ho capito che il picnic sul monte fasce non era cosa.
mi sono preparato una buona colazione, ho aspettato di ascoltare le notizie meteo di enrico il bagnino, ho consultato l'ultimo bollettino che nimbus mi aveva appena mandato, ho riflettuto con l'atlante in mano e ho deciso che era una giornata adatta a fare cazzate, tipo andarsi a cercare un pò di rogne in giro da solo.
rogne del tipo di rischiare deliberatamente di prendere una buona dose di freddo e acqua senza una meta precisa, annusando l'aria per strada.
sono partito da casa (torino, italia, mondo) con la decisione di arrivare a saluzzo e annusare meglio lì, da dove avrei poi potuto scegliere da che parte dirigermi per incasinarmi la giornata.
non sembra ma è un metodo con solide basi scientifiche solo che non ho nessuna intenzione di mettervene a parte, rassegnatevi.
a saluzzo, che tra l'altro ha un gran bel centro storico, durante una breve sosta-riflessione-sigaretta proprio a fianco della cattedrale è maturata la decisione: rotta a sud verso il colle della lombarda e poi si vedrà.
cuneo, borgo san dalmazzo, valle stura (quella che porta in francia attraverso il colle della maddalena), demonte, vinadio.
fino a quel momento il cielo mi aveva risparmiato: qualche sprazzo di sole sulla testa mentre tutto l'arco alpino che in qualche modo avevo costeggiato sin dalla partenza da casa era coperto da brutte nuvolacce scure.
vedete la particolarità del mio metodo dalle solide basi scientifiche?
c'era anche la possibilità, a saluzzo, di girare verso la pianura e le langhe ma se ti affidi alla scienza....
comunque a borgo mi è sembrato il caso di vestirmi da pioggia, da pioggerellina almeno.
infatti poco prima di arrivare a vinadio la pioggerellina ha fatto la sua comparsa.
a vinadio si svolta a sinistra e si sale verso il colle della lombarda, sono 22km di salita, e subito una nuova scientifica sorpresa: la strada per il colle è chiusa.
in fondo lo temevo, si tratta di un valico che d'inverno è chiuso, un valico minore, ma pensavo che ormai di neve fosse rimasto il ricordo.
continuo a salire per vedere a che punto fosse chiusa la strada e incrocio un paio di enduroni che scendono, l'elemento scientifico mancante per farmi decidere: arrivo alla sbarra, la aggiro facilmente (altro elemento scientifico importante) e salgo verso l'ignoto.
per farla breve l'unico vero peccato è stato che il tempo era brutto; ci fosse stato un pò di sole sarebbe stata una giornata indimenticabile.
in 22km di salita e altrettanti di discesa ho incontrato una coppia in moto che dalla francia tornava a casa, fino a imola accidenti, due automobili parcheggiate a bordo strada, altre due in movimento, un cicloturista, quattro giovani viandanti, due marmotte in mezzo a un prato.
la strada è asfaltata ottimamente ma è davvero strettina, la salita ogni tanto si impenna con alcune serie di stretti tornanti ma più spesso non è molto arcigna e ci sono anche parecchi insoliti allunghi quasi diritti, un bel torrente scorre piuttosto vicino alla strada finchè questa segue il fondo valle, poi negli ultimi 6 o 7km la strada si aggrappa alla montagna e sale fino ai 2350mt del colle della lombarda.
spesso il colle è un punto panoramicamente eccellente: qui no, verso la francia il panorama è chiuso e dalla nostra parte quello che di bello c'era da vedere lo si è gia visto.
intanto la pioggerellina, a questo punto piuttosto fredda, continuava a intermittenza e in certi momenti sembrava sul punto di trasformarsi in sottile nevischio: abbastanza da consigliarmi di tornare a valle.
ritornato a vinadio, finalmente, la pioggerellina ha deciso che aveva rotto le scatole a sufficienza e ha lasciato la scena a una bella pioggia intensa abbastanza da farmi fermare sotto i portici di demonte dove in attesa che la situazione migliorasse mi sono confortato con un cappucino caldo e due enormi brioches.
quando decido di ripartire addirittura spunta qualche raggio di sole ma è un'illusione tanto è vero che alle porte di torino la situazione precipita e mi becco un vero temporale corredato da cinque minuti di grandine.
in totale ho fatto poco meno di 350km, ho scambiato quattro parole con i due imolesi in bmw, ho parlato anche con la barista di demonte (un cappuccino, per favore) e con la cassiera (quanto fa un cappuccio e una brioche?), ho inveito contro le due marmotte che non mi hanno dato il tempo di fotografarle, ho visto alcuni panorami notevoli, ho preso pioggia e grandine ma non mi sono bagnato, ho goduto del raro, per chi lo sa apprezzare, beneficio del silenzio e della solitudine in mezzo alla natura, ho parlato al telefono con tata, la mia tata, che ha lo straordinario dono di farmi incazzare e di farmela passare con identica facilità.
alla fine di questa giornata il mio umore era decisamente migliore che all'inizio: è perchè sono un vero orso, lo dicono tutti e deve proprio essere così.
o forse è perchè, non so se ve ne siete accorti, ho fregato una brioche alla cassiera di demonte!

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